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Nokia 4.2: non è un Nokia che vorremmo | Recensione

Recensione NOKIA 4.2

Al mondo, oggi, ci sono due tipologie di persone: quelle cresciute col mito Nokia e quelle che Nokia neppure sanno più cosa sia.
Noi, cresciuti avendo tra le mani telefoni cellulare (altro che smartphone) indistruttibili, giocatori incalliti del meraviglioso Snake, compositori di suonerie MIDI, squillatori seriali e poeti di SMS (fino a 160 caratteri), quando ci troviamo un Nokia tra le mani sorridiamo.

Nokia 4.2: bello a vedersi?

La prima cosa che si nota di questo prodotto è il brand. In un grigio chiaro, il logo Nokia, campeggia sul frontale dello smartphone, un altro logo chiaro e riconoscibile campeggia sulla scocca posteriore.

Tutto lo smartphone è in tinta nera, ha linee pulite e leggermente tondeggianti. E’ carino, diciamo la verità. Un design pulito, senza guizzi particolari, se non il pulsante d’accensione che si illumina di un bel bianco brillante in caso di notifiche. Un tocco di classe che non dispiace, anzi, ci piace!

Il pulsante d'accensione si illumina di bianco quando c'è una notifica. Molto bello, comodo come il led di notifica!

Design e razionalità

Del Nokia 4.2 possiamo subito lodare le forme. E’ compatto, ha linee morbide, ha dimensioni giuste per essere impugnato comodamente. Non brilla sotto ogni punto di vista, indubbiamente, ma riesce ad essere piuttosto gradevole alla vista.
Si notano, immediatamente, le cornici non sottili (soprattutto nella parte inferiore), il lettore di impronte digitali posto sul retro, le due fotocamere principali – non in rilievo! – e il piccolo flash.

Sul bordo superiore della scocca troviamo un microfono e l’ormai sempre più raro jack 3.5 per le cuffie cablate. Sul lato destro, nella parte alta, troviamo il bilanciere del volume e poco sotto il pulsante d’accensione – con il suo led bianco, che lo illumina in modo molto carino.

Il lato inferiore è quello che regala la prima spiacevole sorpresa. Oltre ai due fori per l’audio ed al microfono principale troviamo la presa per ricarica: una Micro USB. Inaccettabile.

Sul lato sinistro, sostanzialmente pulito, troviamo il carrellino per le SIM ed un pulsante programmabile.

Il frontale, invece, non regala emozioni. Oltre alle cornici evidenti troviamo anche un notch per la selfie-camera. Spiace vedere, intorno al modulo fotografico, un contorno nero molto molto largo.

Android One

Il Nokia 4.2 è mosso da Android One.
Questo è l’aspetto positivo del prodotto. Grazie ad Android One il sistema è sempre aggiornato. Siamo, nonostante la fascia bassa, alla versione Android 10. Arrivano spesso e volentieri aggiornamenti per le patch di sicurezza. Ottimo. Se non fosse che il sistema non è per nulla fluido…

Non è uno smartphone adoperato per uso intensivo, non ho installato giochi, applicazioni di editing fotografico, nè social network. E’ pressoché come uscito dalla scatola. Mail, chiamate, qualche sms. Eppure non è fluido.

Il sensore di impronte sul retro è comodo, ma non riconoscibile al tatto.

Nokia 4.2, la scommessa non vinta!

Su questo dispositivo non c’è ragione di dubitare: è un no, convinto.
Non è tutto sbagliato, in questo smartphone, ma Nokia poteva fare decisamente di meglio.

Procediamo con ordine ed analizziamo i perchè di questa affermazione.

  • Il lettore di impronte digitali, fisico, come detto è preciso. E’ posto sul retro, funziona bene ed è anche piuttosto rapido. Nonostante il vantaggio di esser fisico (come anche su Honor 20 Pro) è completamente impalpabile. Anche scorrendo con le dita sulla back cover, non lo si trova facilmente! Si poteva fare di meglio? Si. Bastava un leggero scalino a renderlo facile da individuare!
  • Il modulo fotografico, con il suo design pulito e razionale è bello a vedersi. Ma le fotografie sono davvero discrete.
    Il reale problema, però, sta nel software che muove il tutto. Al click sull’applicazione della fotocamera tutto è lento, lento da impazzire.
    Si apre davvero in tempi biblici, e le impostazioni a disposizione dell’utente sono poche e macchinose. Insomma: di fare foto passa la voglia.
  • La batteria ha una durata incredibile (è pur vero che non lo adopero come telefono principale), e una giornata piena si copre ad occhi chiusi. La supera tranquillamente e più che abbondantemente, se l’uso è blando. Ma quella presa, una Micro USB, è anacronistica. Ingiustificabile, oltre che lenta la ricarica.

Nokia 4.2 – 2 di picche!

Beh, si nota probabilmente una completa mancanza di entusiasmo verso questo Nokia 4.2. Ed è vero. Entusiasmo proprio non c’è. 
Le attese erano ben diverse, uno smartphone con Android One avrebbe potuto essere un’occasione più ghiotta di quella che si dimostra essere. Troppe mancanze, troppe limitazioni, troppi compromessi che si rivelano poi frustranti.

Nell’uso quotidiano, come smartphone da lavoro, e come secondo telefono – non per giocare, per creare video, per fare foto all’ultimo grido – non soddisfa. Almeno le attività basilari di uno smartphone, nel 2021 (ma anche nel 2019 e nel 2020) ci si aspetta si possano fare senza troppi problemi… ed invece… se nelle chiamate è limpido ed il segnale è quasi sempre impeccabile (su rete Vodafone), tutto è rallentato dal sistema!

Prezzo ed alternative

Non è uno smartphone di oggi, indubbiamente. A tal proposito ci si aspetterebbe di trovare il prodotto sul mercato ad un prezzo competitivo. Non è così!
Si recupera, nuovo, a circa 130€.

Col cuore in mano vi dico: non ci pensate! Esistono validissime alternative sul mercato, anche più appetibili (per prezzo, ma anche per prestazioni garantite). Vediamone un paio.

Redmi Note 9 Pro: Uno smartphone che rientra a pieno titolo nella categoria “economici“, con un prezzo che si aggira intorno ai 200€. Ha un display IPS, non all’ultimo grido, ma luminoso e ben definito. Quattro fotocamere, che danno anche qualche soddisfazione. Sensore di impronte digitali rapido, fulmineo quasi, di tipo fisico. Scocca in vetro, ricarica via USB Type C, una batteria che – a pari uso del Nokia, non ha da che invidiargli – dura tantissimo.

Redmi Note 9: Una versione meno performante e con qualche compromesso in più rispetto al Note 9 Pro, ma ancora più a buon mercato. Non gli manca nulla, e si trova allo stesso prezzo del Nokia 4.2. Perchè non preferirlo a quest’ultimo?

Realme 7: Come i due prodotti Xiaomi precedentemente suggeriti, questo smartphone della discendenza Oppo è un altro best buy. Ha tutte le carte in regola per essere considerato uno smartphone ottimo come secondo telefono o per chi non ha esigenze particolari. Per un bambino o per un anziano si dimostra essere più che valido!
Si porta a casa con cifre ben al di sotto dei 200€.

Conclusioni

Questa recensione, immagino stiate pensandolo anche voi, non è così approfondita come ci si potrebbe aspettare. Vi dico però che non ha ragione insistere sui vari punti validi e meno validi di questo smartphone: nel complesso è da sconsigliare.
Conscio che non si tratti di uno smartphone attuale e contemporaneo, qualcuno preso dalla nostalgia per il brand potrebbe cadere in fallo!

Evitate questo acquisto. Se avete però bisogno di uno smartphone economico, i suggerimenti validi ve li abbiamo dati. Altrimenti, se cercate un prodotto che non sia così basic, beh, approfittate pure del momento di crisi Huawei e lanciatevi sui suoi vecchi top gamma: Huawei P30 Pro (lo abbiamo tra le mani, e ancora va come il primo giorno!) o Honor 20(la recensione della versione Pro è già sul sito). Il prezzo oscilla tra alti e bassi, teneteli monitorati e vi portate a casa uno smartphone top, al prezzo di un medio gamma.

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