Auricolari LG Tone Free FP5 | Recensione

Auricolari LG Tone Free FP5 | Recensione

Un guscio bianco confetto custodisce le mie LG Tone Free FP5.
Sono le nuove auricolari del brand coreano, della serie Tone Free, ed il payoff scelto dal produttore per questa gamma di prodotti è “Refresh Your Sound“.

La promessa

LG ci promette un’esperienza nuova, coinvolgente, completa di ascolto. Scopriremo in questa recensione se la promessa è stata mantenuta. Frattanto proviamo ad indagare cosa c’è di nuovo.

Le nuove LG Free Tone sono il risultato di una collaborazione tra LG e Meridian, azienda che opera nel mondo dell’innovazione audio collaborando con numerosissimi brand per la realizzazione di prodotti Hi-End.
Le cuffie auricolari promettono anche un isolamento dai rumori ambientali grazie al loro avanzato sistema di cancellazione dei rumori. Anche nel design si propongono come prodotti innovativi: con un disegno a conca sono progettate per adattarsi alla maggioranza delle forme anatomiche dei padiglioni auricolari.

Pulizia del suono
LG promette alta qualità dell'audio. Vi raccontiamo se la promessa è stata mantenuta...

LG Tone Free FP5

Le porto in tasca, le mie LG Tone Free FP5. Entro in metro, apro la scatolina bianca. E’ piacevole al tatto. Estraggo gli auricolari, li porto alle orecchie. Un tap ed apro Amazon Music Unlimited ( iscrivendosi si ha diritto a 3 mesi di prova gratuita). Play.
Facciamo un attimo un passo indietro.
Torniamo all’inizio.

Cosa c’è in confezione

LG propone le sue Tone Free FP5 in una bella confezione compatta. Le mie sono bianche, ed anche la scatolina lo è.
E’ piacevole alla vista, semplice, minimale. Un po’ come ci sta abituando da anni la casa di Cupertino con i suoi sempre amati prodotti.

All’interno troviamo, subito, appena aperta la scatolina bianca opaca che contiene i nostri auricolari.
Al di sotto, spostando una vaschetta in plastica, troviamo tutto il resto del contenuto:

  • Cavo USB Type A-Type C
  • Una bustina con altri copriauricolari (6)
  • Manualistica varia

E’ tutto qui. C’è il necessario. Niente fronzoli.

LG Tone Free FP5 Unboxing
Confezione dal design minimale. Subito si nota il logo di Meridian!
LG Tone Free FP5 - Auricolari
La scatolina porta auricolari campeggia, solitaria, al centro della confezione appena aperta.
LG Tone Free FP5 - contenuto confezione
La confezione delle LG Tone Free FP5 contiene tutto il necessario, senza fronzoli.

Set-up e prima configurazione

Mettere in uso le LG Tone Free FP5 è facilissimo, anche se non rapidissimo. Non ci vuole un’ora, ma bisogna prima scaricare l’applicazione dedicata: trovate i QR code nei manualetti in confezione.
Bastano pochi secondi e l’App sarà installata sul vostro smartphone (sia Android che iOS).

Una volta avviata vi darà le semplicissime istruzioni per connettervi alle cuffie: badate bene, è di una semplicità disarmante!

Aperto il pannellino per la gestione dei dispositivi Bluetooth, in automatico un pop-up mi ha mostrato le Free Tone. Tap al volo per connetterle allo smartphone. Si avvia la configurazione. Pochi istanti dopo arriva la prima notifica, in App, di aggiornamento del software.

Lasciamo scaricare l’aggiornamento, al termine dello stesso si riavvieranno gli auricolari. Eccole, le LG Free Tone FP5 sono adesso pronte all’uso.

LG TONE FREE FP5

LG Tone Free: l’Applicazione

Diamo uno sguardo all’App, curiosando un po’ sulle possibilità di intervento e personalizzazione delle funzioni dei nostri auricolari.
In prima battuta ci viene mostrato il livello di carica dei dispositivi:

  • Carica degli auricolari
  • Carica della scatolina (che funge da caricatore portatile)

Subito dopo ci imbattiamo in un pannello di gestione delle personalizzazioni dell’equalizzatore. E’ curato da Meridian, come si intuisce facilmente dal logo del brand anglosassone che campeggia in alto a sinistra.
Abbiamo diversi preset, ognuno di essi quando selezionato mostra (in un pop-up a scomparsa automatica) la tipologia di musica o di audio per cui è stato pensato e due personalizzabili.

Fa subito seguito un altro pannello per la gestione dei suoni.
E’ quello che consente di intervenire sulla gestione dei suoni e rumori ambientali. Si può settare su più livelli: completa cancellazione, nessuna cancellazione (Off), mantenimento del suono ambientale.
C’è poi immediatamente attivabile/disattivabile l’automatismo per il play-pause della riproduzione alla rimozione dal padiglione delle cuffie.

I due auricolari hanno sul corpo esterno un’area touch. E’ possibile attivarla o disattivarla quando le cuffie non vengono indossate.
Con l’apposita voce di menù si possono anche personalizzare le azioni consentite toccando le Tone Free.
Tone Free LAB, invece, da accesso a funzioni evolute: la modalità gioco, che riduce la latenza e la modalità Whispering. Quest’ultima consente di usare le due cuffie in modo innovativo: una (la destra) diventa un microfono, va portata vicino alla bocca per poter parlare sottovoce, mentre l’altra (la sinistra) fa da auricolare.

Le notifiche di lettura SMS (MMS e SNS) sono attivabili per mettere in riproduzione automatica i messaggi ricevuti.

Molto utile poi la possibilità di attivare Trova i miei auricolari. Cliccandoci su le cuffie iniziano a cinguettare e se, da sbadati, le abbiamo riposte in un angolo poco visibile in casa o in auto, ecco che ci aiutano a trovarle.

Abbiamo poi le voci di servizio per l’aggiornamento software, le informative privacy e le licenze. Ah, dimenticavo! LG consente di impostare le voci dell’App secondo due tipologie di ordinamento: automatico, in base a che uso ne facciamo; manuale, in base alle nostre preferenze, intervenendo manualmente.

Tone Free App
L'App dedicata alle Tone Free di LG è davvero ben fatta, e soprattutto completa.

Con gli auricolari, sul divano!

Comode da indossare, le LG Free Tone FP5, sono piacevoli anche mentre ci si riposa sul divano!
Già con i gommini montati di serie mi stanno su comodamente (cosa che non accade con gli auricolari di casa Apple), e non mi disturba utilizzarle quando sono in casa. Per l’uso domestico, dove difficilmente ci sono rumori molesti e sgraditi, posso dire che si può fare a meno della cancellazione attiva dei suoni esterni. Anche senza, l’isolamento acustico è ad un livello più che accettabile.

La musica è gradevole, e in ambiente controllato ho potuto testare* anche le diverse equalizzazioni. Vediamo un po’ di raccontarvele:

  • Immersive: suono profondo, abbastanza equilibrato. Si apprezzano distintamente le tonalità medie, i bassi sono leggermente pronunciati. Ideale per lunghi ascolti;
  • Natural: la varietà di frequenze si appiattisce, e si percepisce in modo più evidente la crescita di quelle alte. E’ un profilo senza equalizzazione;
  • Bass Boost: appena attivato da un colpo di spalla con l’arrivo dei bassi. Corpo e sostanza si fanno sentire, nel complesso tutto è equilibrato anche se la frequenza più profonda è decisamente presente. Non disturba. Anche alzando il volume tutto resta privo di distorsioni;
  • Treble Boost: emerge la voce, emergono i toni più pungenti. Tutto è più cristallino, con un bel pezzo rock si gode in modo piacevole del canto. Ottimo anche per i podcast;
  • 3D Sound Stage: dopo aver giocato con i vari profili di equalizzazione, questo è quello che più fa strano. E’ cupo, carico, denso. Come se l’audio fosse più pesante. Indubbiamente non è il profilo ideale per l’ascolto di musica, è quasi una modalità cinema. Dedichiamolo a questo: film, video, giochi.
* Il test ha avuto ad oggetto diversi brani, due come base per un confronto più approfondito tra i preset di equalizzazione: Voodoo Love di Liv Mueller e Bad Things (That Make You Feel Good) di Mini Mansions.
LG Free Tone 5
Il design del prodotto è davvero curato. Si apprezza la bontà dei materiali anche al primo sguardo.
Cover Free Tone
La custodia delle Free Tone FP5 si carica con un cavo USB Type-C.

Musica in città… e sul treno

Eccoci al punto più interessante della recensione. E torniamo al racconto iniziato in apertura dell’articolo…
Le porto in tasca, le mie LG Tone Free FP5. Entro in metro, apro la scatolina bianca. E’ piacevole al tatto. Estraggo gli auricolari, li porto alle orecchie. Un tap ed apro Amazon Music Unlimited . Play.

Anche immersi nel rumore della città, quando ci si perde nella musica, tutto trasporta in una dimensione parallela. Lungo il marciapiede sono costretto a fermarmi: semaforo pedonale rosso. Ecco sfrecciare auto tutto intorno.
A volte mi piacciono i suoni della città, a volte desidero il silenzio dei monti o del mare, e in questi casi preferisco perdermi nella musica invece di ascoltare voci, rumori, il rotolamento degli pneumatici, il tram che passa e i cani che abbaiano.
Metto su le cuffie, cancellazione del rumore attiva. Un suono mi risucchia, sono nei miei brani preferiti.
Anche nel caotico e turbolento ambiente urbano le LG Free Tone FP5 sono un piacere. Comode, e l’audio che riempie, corposo. Confermo le sensazioni provate sul divano, per quanto riguarda l’ottimizzazione dei preset di equalizzazione e contesti applicativi.

Addio rumori molesti

In metro, come in treno, le LG Tone Free FP5 danno grandi soddisfazioni. Qui la cancellazione attiva del rumore fa magie: appena attivata (sul livello più alto), eccoci catapultati in un mondo privo di suoni disturbanti,
Anche con le mascherine indossate (sono obbligatorie) non si percepisce l’auricolare, restituendo un piacere complessivo davvero notevole.

E se si dovesse effettuare una telefonata? 
Beh, indubbiamente con la cancellazione del rumore (e l’effetto un po’ ovattato che genera), si rischierebbe di urlare. Ed ecco che viene in soccorso la tecnologia di LG, nuovamente: c’è la già citata modalità Whispering. Basta utilizzare un’auricolare (il destro) come microfono e sussurrare. Questo rende il prodotto perfettamente adatto a contesti dove è richiesto silenzio.

LG Free Tone FP5 recensione
Le cuffiette sono in una scatolina (che le ricarica) davvero super comoda! Si tiene in una tasca, senza accorgersene!
LG Free Tone FP5 recensione
LG Free Tone FP5 : compattezza e tanta pulizia del suono. Gli auricolari sono compatti e leggeri, ma restano saldi nel condotto uditivo.

Una telefonata, meglio se si sente bene!

Non è solo musica, non è solo podcast, non è solo ascolto. L’uso degli auricolari è spesso legato alla possibilità di telefonare, comodamente, senza dover tenere tra le mani e poggiato all’orecchio lo smartphone. E le bianche LG Free Tone FP5 sono brave anche in questo.

Immaginiamoci una sera d’autunno: piove, la temperatura non è propriamente piacevole. Abbiamo una chiamata da fare (o a cui rispondere): perché non usare gli auricolari?
Ed è così che è stato. La chiamata è stata piacevole.
Con entrambi gli auricolari su l’audio è super avvolgente, ma ancor di più chiaro e cristallino. Le sfumature della voce non sono solo complete, ma il suono è caldo (rispetto alle Hi Hurricane è un altro pianeta)!

Dall’altro terminale mi si sentiva chiaramente, con un silenzio di fondo assai pulito (anche mentre ero tra le corsie del supermercato). Solo raramente è capitato che qualcuno dicesse di sentirmi come un po’ ovattato, quasi raffreddato – ma è capitato assai raramente.
Mentre con altri auricolari a volta è capitato di avere come interferenze, fastidi (tra smartphone e cuffie) durante le chiamate, con un audio che sembrava metallico, con le Free Tone FP5 non è mai accaduto. 

Custodia delle Free Tone FP5
La custodia delle Free Tone FP5 è anche un battery bank per gli auricolari. Essi si fissano magneticamente in posizione, si ricaricano rapidamente, e grazie al rilevamento automatico si spengono appena inseriti.

Funzioni intelligenti

Delle LG Free Tone FP5 possiamo apprezzare alcune funzioni intelligenti.
Utile e realizzata davvero in modo eccellente è il riconoscimento del padiglione: quando la cuffia viene indossata, si attiva automaticamente. Quando viene allontanata dall’orecchio, invece, mette in pausa la riproduzione. Funziona sia per contenuti audio che video.

Gli auricolari sono entrambi touch.
Con un tap (a destra o a sinistra) sarà come premere play o pause.
Con un doppio tap si alza (destra) o si abbassa (sinistra) il volume – che non segue quello dello smartphone, ma va in integrazione.
Con un triplo tap, invece, si skippa il brano passando al successivo (destra) o al precedente (sinistra).
I comandi sono comunque personalizzabili a piacimento.

Conclusioni

Siamo giunti, dopo questa lunga narrazione, alle conclusioni.
Allora, mi sono piaciute o no, queste LG Free Tone FP5? 
La risposta è assolutamente affermativa. Gli auricolari di cui vi ho raccontato fino ad ora sono un piacere da utilizzare: si sentono benissimo, con un suono davvero corposo, caldo, e sono tra i più comodi mai adoperati.

Ovviamente non stiamo parlando di un prodotto cheap, bensì di un paio di cuffiette che si presentano sul mercato con un prezzo di listino che supera decisamente i 100€ (ma le trovate anche a meno). Sarebbe ingiusto paragonarle a prodotti più semplici, quasi banali (come le Bluedio Hi Hurricane). Beh, anche queste ultime fanno il loro dovere, ma con meno pretese!

Le LG Free Tone FP5 sono caldamente consigliate, a mio avviso, a chi cerca un prodotto che sia valido, nel senso più concreto del termine: prestazioni top, alta qualità dei materiali, compattezza, garanzia di un brand (coreano) affidabile, tecnologia all’avanguardia, piacevolezza d’ascolto della musica. Sono però un prodotto anche un po’ business, rendendo comodo parlare in ambienti affollati senza disturbare e senza doversi far ascoltare per forza da tutti.

Le alternative?

Ci sono, ovviamente, alternative validissime.
Recentissima è la recensione delle Huawei Freebuds Pro, che si possono considerare un prodotto valido e competitivo. Dategli uno sguardo, una lettura e diteci poi cosa ne pensate (di entrambe). Ve le portate, comunque, a casa con una spesa analoga alle Free Tone FP5.

Facendo, invece, un balzo avanti troviamo le LG Free Tone FP9 che condividono con le sorelline minori (FP5) gran parte dell’armamentario, ma in più vi offrono un sistema di disinfezione degli auricolari (grazie a delle lampade UV), una batteria leggermente più performante e rendono possibile trasmettere audio di sorgenti esterne, prive di Bluetooth, grazie ad un ingresso dedicato AUX. Il prezzo, stavolta, è più importante.

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