Ruderi di Poggioreale. Una città fantasma | I borghi del silenzio

Il sole batte la terra. Caldi raggi sferzano l'ormai gialla campagna, i tetti ardono, le finestre cigolano mentre l'ombra cerca refrigerio. Le chiome argentee degli ulivi attendono un'alito di vento. La polvere riposa. I Ruderi di Poggioreale Il cielo è limpido, la temperatura alta. L'auto romba allegra sulle strisce d'asfalto che da Palermo puntano verso la costa sud-ovest della Sicilia. Attraversiamo l'entroterra, lo sguardo passa dalla strada a borghi solitari, da uliveti a pungenti fichi d'india. Il fiume scuro d'asfalto ci porta li dove nel 1968 la terra ha tremato forte, e nelle notti di gennaio ha squarciato borghi interi.

Benvenuti a Borgo Parrini | I borghi del silenzio

Splende il sole su un arcobaleno di colori. C'è nell'aria il profumo denso dell'estate, il mare si culla morbidamente tra i riflessi azzurri e blu. Approfittiamo di una mattinata libera e ci mettiamo in moto verso Borgo Parrini. Benvenuti a Borgo Parrini E' un luogo, Borgo Parrini, in cui non si lesina affatto nel dare a tutti un sorridente "benvenuto!". Ci si arriva in circa mezz'ora partendo da Palermo, seguendo l'autostrada in direzione Trapani. All'uscita Partinico (o a quella di Montelepre) siamo già a più di tre quarti della strada. Seguendo la strada per Partinico il percorso è più rilassante.

I borghi del silenzio | Bisaccia

L'Italia è un Paese bellissimo, ha una storia antichissima da raccontare ed abbiamo la fortuna di viverla (da turisti o da locals) quotidianamente. Ogni territorio è intriso di storie, non sempre gioiose, ma preziose indubbiamente. Eppure, guardandosi intorno, c'è anche una serie di nuove pagine che stiamo scrivendo con parole estremamente tristi: è l'Italia che muore, con i suoi borghi del silenzio. L'Italia che muore: Bisaccia Il luogo di cui vi parliamo oggi è sito in Irpinia d'Oriente, lì, nel mezzo dell'Alta Irpinia, tra altopiani dorati d'estate - con il grano che si lascia cullare dal vento - e candidi

Burg Heinfels: una cittadella medievale che rinasce

Pochi chilometri oltre il confine italiano, tra le alpi, ci si imbatte in una cittadella medievale che domina un paesino di circa 990 anime. E' Burg Heinfels. Non è il castello che ha dato natali ed ospitalità ad alcun imperatore, ha segnato però la storia di questi luoghi che caratterizzano il versante austriaco della Val Pusteria. Burg Heinfels: storia di un salvataggio Immerso nel verde alpino, il paesino di Heinfels è un centro rurale abitato da circa 990 abitanti. Questi luoghi silenziosi vivono del brio dell'estate- e del candore invernale: sono i periodi dell'anno in cui il turismo ravviva la

Tre Cime di Lavaredo: la montagna dei sogni

L'Italia è un Paese meraviglioso. Lungo le sue coste ci si lascia cullare dalla risacca, o dalla confusione delle città di mare, profumate di salsedine e caciarone. Si prova una sensazione meravigliosa passeggiando sulla sabbia o tuffandosi da scogli roventi, e d'inverno lo sguardo si perde tra Tirreno ed Adriatico, spaziando dai tramonti alle albe. Le colline ci accompagnano in un viaggio verso la spina dorsale della nazione. Profumate di mosto, argentate chiome d'ulivo, le campagne circondano borghi incantevoli. Il suono della campagna si fa intenso, romantico, appassionante. Piccole città, grandi città d'arte, paesini sono il cuore pulsante della vita

Paesaggio con rovine. Irpinia: un terremoto infinito

Cosa sia stato il Terremoto dell'Irpinia non è facile dirlo. Si, sicuramente la terra ha tremato. Eppure le scosse, non più telluriche, ma politiche, sociali, economiche si sentono ancora oggi. Un libro, scritto da Generoso Picone: Paesaggio con rovine, ci accompagna in un viaggio tra la cronaca, le scelte politiche, le idee rivoluzionarie, la vita quotidiana di una provincia e dei suoi dintorni. Un cratere vibrante ampio chilometri e chilometri. 23 novembre 1980 E' l'inizio e la fine. E' la fine e l'inizio. E' un attimo, un momento che resta sospeso nel tempo. E' un fulmine che cambia tutto, che

Cairano: dove il vento ti racconta i panorami

Il rotolamento degli pneumatici sull'asfalto sembra trasformarsi nel rumore delle onde del mare che si infrangono sulla battigia. L'avete mai immaginato così il sottofondo urbano nelle notti d'estate? In alcuni luoghi, distanti dalle città caotiche e grigie, i suoni hanno tutto un altro significato, un altro sapore, raccontano cose differenti. Così, quando immagino un luogo che parli di quiete, di pace dell'anima, spesso rifuggo al pensiero di Milano e trovo rifugio nei ricordi dell'Alta Irpinia. Li dove ci si perde nei borghi del silenzio. Come le onde, le colline appena mietute oscillano al vento. Non si percepisce nulla, se non

Croazia on the road: da nord a sud in Cinquecento | Parte 1

L’aria tiepida della primavera stava prendendo il posto di quella, più gelida, che riempie gl’inverni di Milano. E con l’arrivo del primo sole tiepido, il fiorire dei primi germogli nei campi e sul bordo strada, l’idea di organizzare una vacanza stava prendendo forma. Perchè non un viaggio, integralmente, on the road? Partenza da Milano, andata e ritorno. L’idea era di non rinunciare al mare, ma neppure scegliere mete dove poco altro ci avrebbe potuto allietare, quindi, con un po’ di curiosità abbiamo scelto la Croazia. “Vediamola tutta!”, o almeno, proviamoci. E così, via. Giunto Agosto, freneticamente atteso, il pomeriggio tardo

Consonno: balocchi e fantasmi

C'era una volta Consonno... potrebbe essere questo l'inizio di una favola dal lieto fine. Siamo qui, invece, a raccontare una storia che non ha un lieto fine, nonostante tutto abbia preso il via per essere una favola. Siamo in Lombardia, nei pressi della città di Lecco. Tra i monti, celata dai boschi, sorge quella che fu la realtà di Consonno, la città dei balocchi. Si intravede la struttura del Minareto nel verde dei boschi Consonno: balocchi e fantasmi Consonno è un luogo fatto di cemento, radici, mattoni, rami, asfalto, prati, silenzi e voci. Si, sembrerà un elenco abbastanza sciocco, composto